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Per cosa ti conviene pagare

Sara

In Editoria Posted

Prima o poi, qualsiasi editor si sente fare la fatidica domanda: per pubblicare bisogna pagare? Cerchiamo di rispondere seriamente, evitando un secco no (che avrebbe senso) ma approfondendo la questione.

Per cosa NON ti conviene pagare:

  • La stampa del libro (esistono le tipografie o i servizi di autopubblicazione, e costano meno);
  • La cessione dei tuoi diritti (stai dando soldi perché qualcuno sfrutti il tuo lavoro. Non ti pare bizzarro? Se hai investito nel libro, dopo dovresti guadagnare solo tu);
  • Servizi editoriali a cui segue comunque la cessione dei diritti (pagare per un servizio è giusto, ma poi non dovresti regalare i diritti di pubblicazione, perché, come sopra, se investi tu dopo sarai tu a guadagnare, non altri!);
  • Rovinare la tua reputazione.

Partiamo dal primo punto: se un “editore” ti racconta che, grazie al tuo contributo economico, verranno stampate tot copie del libro, sappi che puoi ottenere la stessa cosa presso la tipografia sotto casa, oppure usando i servizi di selfpublishing offerti da Amazon o altre aziende. Prova a chiedere un preventivo o a controllare quanto ti costerebbe stampare lo stesso numero di copie da autoeditore: vedrai che costa meno. E allora per quale ragione al mondo dovresti spendere di più? 

Passiamo al secondo problema. Chi offre servizi editoriali a pagamento guadagna esclusivamente, appunto, dalla tariffa su quei servizi. Se questo “editore” pretende, oltre a una cifra iniziale, anche la cessione dei diritti sulla pubblicazione del tuo manoscritto, qualcosa non va. Tu hai pagato, lui ha guadagnato. Se guadagnerà anche dalle vendite, mi spieghi quand’è che guadagnerai tu?

Terzo punto: come dicevo, i servizi editoriali non sono gratuiti perché chi li offre non guadagna da altro. Se ti viene proposto di pagare per l’editing, vuol dire che ti si stanno offrendo dei servizi editoriali. Ed è giusto pagarli, ci mancherebbe, solo che un’agenzia di servizi non è una casa editrice. Non cedere mai i diritti di pubblicazione alle agenzie di servizi, perché si tratta di due mestieri diversi. Se investi nell’editing del tuo manoscritto, dopo devi guadagnarci tu e non certo chi ha effettuato l’editing venendo pagato.

Ultimo punto, fondamentale: pubblicando a pagamento rovinerai la tua reputazione da autore. Nessuno vorrà recensirti, tutti penseranno che il tuo libro deve proprio far pietà se hai dovuto pagare per farlo uscire. Se è vero che esiste ancora un pregiudizio sul self, è vero che ne esiste uno ben più forte sull’editoria a pagamento (e non è immotivato). Vedi tu.

Per cosa ti conviene pagare:

  • Un percorso consapevole da autoeditore, ovvero per collaborazioni con professionisti a cui NON cedi i diritti di pubblicazione (che rimangono tuoi, e dai quali guadagnerai);
  • Consulenze, valutazioni e lavoro sul testo da effettuare PRIMA della firma di un contratto di pubblicazione, allo scopo di presentarsi bene agli editori o ai lettori, frutto di collaborazioni con professionisti di fiducia scelti da te (lavoro che farai SE DECIDI di investire in questo tipo di attività, e non per forza).

In generale, comunque, stai sempre attento a come spendi i tuoi soldi. Investire nella tua scrittura può fare la differenza, certo, ma soltanto se lo fai con criterio. 

NOTA BENE: So che in molti avranno da ridire su questo articolo. Forse hai già pubblicato a pagamento e ci tieni a farmi sapere che hai pagato poco, oppure sei un editore che fa pagare gli autori. Il mondo è bello perché è vario, ma ho solo detto ciò che la mia esperienza nel settore mi ha insegnato, insieme alle testimonianze di decine e decine di autori. Fanne quel che vuoi, e sii felice.