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Classici commenti ai post sull’editoria

Sara

In Editoria Posted

“Pagare per far leggere il manoscritto a un professionista? E perché? Al massimo deve pagarmi lui, se lo vuole leggere.”
“Tanto pubblicano solo i raccomandati.”
“Gli editor sono malvagi, perché le regole della grammatica e della sintassi sono frutto di un complotto internazionale con l’unico scopo di limitare la mia creatività.”
“Ma io mica c’ho i soldi.”
“Scusa, ma che pago a fare un editor se con lo stesso prezzo un editore a pagamento mi stampa subito il libro?”
“Gli editori, senza gli scrittori, non esisterebbero, quindi qualcuno dovrebbe pubblicare il mio romanzo.”
“Esistono soltanto editori a pagamento.”
“Ma che male c’è, in fondo, nel pagare per pubblicare? Si contribuisce, è giusto, perché l’editoria è in crisi.”
“Il vero problema è la distribuzione.”
“Io ho pubblicato con ventisette editori a pagamento, ma nessuno ha comprato il mio libro e ciò mi suggerisce che l’editoria è malata.”
“Io ho scritto una storia necessaria, che tutti dovrebbero leggere.”
“Ma il vero problema, però, è la distribuzione.”
“Se firmo un contratto con un editore a pagamento, secondo voi poi sarò in tutte le librerie del mondo o è meglio se aspetto per vedere se mi risponde Mondadori?”
“No, io o con Mondadori o niente.”
“A me va bene la piccola editoria, il problema però è la distribuzione.”
(NOTA BENE: Questo è un post ironico. Se non riesci a farti una risata, forse è perché non hai capito. Mi spiace, però ti voglio bene lo stesso.)