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Autori, siate furbi

Sara

In Editoria Posted

 

  • Siate curiosi.

Non so più quante volte un autore mi ha chiesto di dargli un’opinione su un editore, nonostante bastasse una veloce ricerca su Google per trovare quel nome nella lista degli editori a pagamento. Non solo: molto, molto spesso, quando mi sono state raccontate storie horror su esperienze con una casa editrice, un editor o un’agenzia letteraria, sono andata a guardare i siti in questione. Bastava una sola occhiata per capire, eppure qualcuno ci è cascato lo stesso. E ancora: non avete idea di quante volte, chiedendo a un autore quali fossero le sue aspettative, ho scoperto che conosceva al massimo due o tre editori generalisti. Nomi come Minimum Fax, Nottetempo o Exorma erano parole nuove.

Volete fare gli scrittori? Allora siate curiosi del mondo editoriale. Andate in libreria a vedere cosa c’è, studiate i cataloghi, scoprite realtà nuove, soffermatevi a parlare con i librai, con gli autori che presentano il loro romanzo, con l’editor che intendete pagare. Seguite le riviste di settore, ponetevi delle domande, provate a comprendere come mai sta uscendo quel titolo lì con quell’editore lì e non con un altro. L’arma più potente contro le fregature è la consapevolezza; nessuno, però, potrà fornirvene a forza. Vi interessa? Volete far parte di questo mondo? E allora siate curiosi, cribbio.

  • Approfondite.

Prima di cedere alla vaga promessa del “paga ottocento euro e poi forse ti rappresenteremo”, tentate di capire come funziona davvero. Non ci sono segreti: è tutto lì, a vostra disposizione. Basta fermarsi un momento, prima di correre a prendere la carta di credito. Avete bisogno di un editor? Bene, ne esistono a palate. Potete scegliere! State calmi e partite da un primo contatto. Fate domande. Accertatevi che tutto sia chiaro. Controllate.

Mi sconvolge notare quanto il tipico aspirante non veda l’ora di venire preso in giro. Capita che qualcuno mi scriva convinto che io sia un editore, per esempio. Ma in quale modo, di grazia, pensate di pubblicare un libro, se non sapete nemmeno cosa sia un editore? Non c’è nulla di male nel non saperlo, ma basta poco per informarsi. State fermi, aspettate e siate certi di aver capito cosa state facendo.

  • Abbiate pazienza.

Lo so, lo so; quando il romanzo è finito, fosse per voi verrebbe pubblicato la sera stessa. Eppure, serve pazienza. I tempi dell’editoria sono lunghissimi, a volte infiniti, però se avete la possibilità di raggiungere un risultato ciò avverrà se saprete aspettare. Dar via i diritti del vostro libro al primo che passa, senza nemmeno aver mai controllato come lavora, è un errore. Quell’entusiasmo travolgente che vi colpisce in testa come un mattone quando qualcuno nell’universo vi risponde è deleterio: state calmi. Aspettate. Riflettete. Ve lo giuro: se il momento deve arrivare arriverà, e correndo lo perderete per ottenere invece la solita fregatura.

Lo stesso vale per un lavoro sul testo. Capita che qualcuno mi chieda di terminare un editing in una settimana, perché deve pubblicarlo su Amazon in un giorno preciso (il motivo mi sfugge, ma ok). In una settimana? Ma che tipo di lavoro pensate si possa fare su un romanzo, in sette giorni? Rimango basita. Dovreste volere che io mi concentri per anni, sul vostro libro. Ma vi interessa o no, che sia un lavoro ben fatto?

Vi sembrano consigli banali? Be’, spero per voi che sia così. Per altri non lo sono. E a loro dico: ragazzi, state attenti. Il vostro denaro non è un giocattolo. Siate cauti, pensateci tre volte, non correte. Il mondo delle lettere è zeppo di furbetti intenzionati a fregarvi, è vero; imparate a proteggervi, non è difficile. Si fa con il cervello. Date al vostro una possibilità.

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