Come essere sicuro che nessuno leggerà mai il tuo libro

– Spamma come un testimone di Geova: vai a bussare ai vicini, ferma la gente per strada, intrufolati in qualsiasi discussione per urlare felice: “Interessante, ma sai che ho scritto un libro?”
– Parla diffusamente di quanto tutti gli autori del mondo siano sopravvalutati. Nessuno è davvero bravo, sono tutti dei ladri e dei raccomandati. Tranne te.
– Fai partire una serie di litigi basati sull’insulto gratuito, diffamando altri autori perché hanno scritto da qualche parte che il tuo libro non è il più bello che abbiano letto in vita loro. Cioè, che stronzi, meritano la morte.
– Contatta gente a caso su Facebook, su Linkedin, su Twitter e su ogni social esistente, copia-incollando lo stesso messaggio sgrammaticato in cui, in sole ottocentomila battute, spieghi perché devono immediatamente comprare il tuo libro. Se rispondono male o ti bloccano, corri sulla tua bacheca a lamentartene facendo nome e cognome.
– Non leggere mai altri autori “emergenti”. Si sa che fanno tutti schifo. Tranne te.
– Anche se ti è scappato di leggerne uno e ti è piaciuto, non parlarne mai bene. Per quale motivo dovresti favorire la concorrenza? Al contrario: più ti pare bello, più devi dirne peste e corna. Non si sa mai, bisogna controllare il mercato e indirizzarlo verso i prodotti giusti. Cioè il tuo.
– Contatta blogger e recensori senza nemmeno controllare cosa leggono, imponendo una scadenza e chiedendo di comprare il libro. Non puoi mica darlo via gratis, insomma.
– Quando ricevi una diffida da parte dei recensori, inizia a mandar loro una serie di mail piene di dolore nelle quali esprimi il tuo disappunto. Poi dimenticatene e rispedisci la stessa richiesta di recensione sempre alle stesse persone. Ops.
– Inventa una serie di pareri che ti sarebbero stati dati da “un editor importante” (non serve fare nomi), “un grosso editore” o “un professore universitario”. Fa sempre colpo.
– Se un lettore ti fa notare che anche nella sinossi ci sono gravi errori di grammatica, segnalalo e fagli bloccare l’account. Meglio ammazzarli subito.
– Se qualcuno ti critica, corri a postare dove tutti ti amano e fatti coccolare da uno stormo di parenti e amici del cuore, che di certo si ergeranno come un esercito in tua difesa e andranno a recensire negativamente il libro di chi ha osato ferirti senza neanche guardare come si chiama. Così impara.
– Aggiungi a caso chiunque tra gli amici e invita a raffica per i “mi piace” alla tua pagina. Se qualcuno si lamenta, denuncialo ai carabinieri perché ha offeso la tua sensibilità.

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